Annuario climatologico 2017

Un annuario climatologico dell’Istituto “Scarabelli” potrebbe stupire ancora qualcuno, qualcuno che non sa che all’interno dell’Istituto è presente una stazione meteorologica che funziona fin dal lontano 1945. Una stazione meteorologica dotata quindi di un archivio dati significativo, legato per definizione al territorio ma con un’importanza riconosciuta a livello nazionale (e anche oltre).

La meteorologia e i mutamenti climatici sono sempre più spesso sotto i riflettori dei media e dell’interesse generale, perché di fatto costituiscono lo specchio di cambiamenti sociali e antropologici più vasti: il riscaldamento globale, come esempio per tutti, è la conseguenza di fenomeni di più ampia portata quali la rivoluzione industriale e la conseguente massiccia industrializzazione, l’aumento dei cosiddetti gas serra, la deforestazione. Parlare di meteorologia quindi, oggi più che mai, significa parlare di argomenti che spaziano dall’ecologia alla sostenibilità, passando per la storia e la sociologia. L’annuario vuole essere una  intesi dei dati aggiornati a questo ultimo anno, infatti le informazioni sono presentate anche in un confronto diacronico che possa essere significativo per l’analisi dell’evoluzione dei dati meteorologici. Questo agile quaderno ha lo scopo di fornire una divulgazione corretta orientata alla didattica e di costituire strumento per una pubblica riflessione.

In questa edizione, oltre all'esposizione dei dati delle principali grandezze meteorologiche registrate nella stazione del nostro istituto e ai commenti inerenti l'andamento climatico locale, ospitiamo alcuni contributi di enti e associazioni che, per il loro ruolo, offrono una lettura interessante sui riflessi dei mutamenti climatici che influenzano l’ambiente.

Le prime due relazioni riguardano i consorzi di bonifica e riportano in sintesi la consistenza delle attività di tutela del territorio nella difesa dal rischio idraulico e idrogeologico, ma anche nel servizio di irrigazione per le aziende agricole che, nello scorso anno in particolare, ha consentito adeguati livelli produttivi altrimenti compromessi dal lungo periodo siccitoso.

L'Associazione Ex Allievi dell'Istituto agrario Scarabelli con un contributo del dott. Aldo Pollini, entomologo di livello internazionale, racconta come il mondo degli insetti risponde alle variazioni climatiche.

Il Gruppo Micologico Imolese relaziona su come i periodi siccitosi e le alte temperature delle ultime annate siano rilevanti per la vita dei funghi epigei e dei tartufi.

Il dott. Giani del servizio veterinario dell'ASL riporta una lettura dell'incidenza dei mutamenti climatici sull'ittiofauna e sugli ecosistemi acquatici in generale.

L’annuario che avete tra le mani è il frutto del contributo di molti attori, tra i quali è doveroso e importante citare il Prof. Roberto Rinaldi Ceroni e il Prof. Fausto Ravaldi, che in questi anni hanno gestito con una collaborazione proficua e di lunga data la stazione meteorologica, coordinando la realizzazione di questo stesso annuario, di concerto con il sottoscritto. La presenza dell’osservatorio meteorologico e di questi due insegnanti si traduce in un evidente arricchimento della didattica, sia dal punto di vista dei contenuti che delle metodologie, non solo per l’Istituto Scarabelli ma anche per le molte attività scientifico-didattiche alle scuole del territorio che sempre più spesso richiedono lezioni specifiche e mirate. A questo punto non mi resta cha augurare a tutti una buona lettura di questo annuario climatologico 2017 edizione 2018.

Dirigente scolastico

Gian Maria Ghetti


Pubblicata il 22 marzo 2018

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