I. T. A. C. Scarabelli - Ghini Istituto Tecnico Agrario e Chimico

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ALTRO-VE: TERRITORI, PATRIMONI, TRADIZIONI, UOMINI IN MOVIMENTO

Si è appena concluso il progetto FSE PON – EM- 2018 – 12 CUP B27I17000250007 Codice 10.2.5C denominato ALTRO-VE: TERRITORI, PATRIMONI, TRADIZIONI, UOMINI IN MOVIMENTO, svolto in collaborazione con altre scuole del territorio imolese, ed è doveroso presentare gli esiti di questo lungo progetto la cui gestazione è cominciata nell’estate del 2017 e che ha coinvolto le classi 3B, 3D e 4D dell’Istituto. Il progetto è stato condotto perseguendo le seguenti finalità:

Valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, paesaggistico come bene comune e potenziale per lo sviluppo democratico, attraverso pratiche di didattica laboratoriale.

Elaborazione di strategie di progettazione cooperativa per la restituzione sociale del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico, in connessione a istituzioni, enti, associazioni e altri soggetti attivi nei territori delle istituzioni scolastiche promotrici.

Potenziamento dello spirito di iniziativa, delle competenze organizzative e relazionali nel lavoro di squadra, nella pianificazione e comunicazione.

Promozione della progettazione interdisciplinare, sviluppando percorsi che integrino più aree tematiche in una ricostruzione organica e critica del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico.

I moduli sviluppati dall’Istituto Tecnico Scarabelli, tutti svolti in orario extrascolastico, sono stati quattro:

NUVOLE E TERRE

Il progetto è centrato sulla tutela e valorizzazione della strumentazione analogica del gabinetto di meteorologia dell’Istituto, nonché di divulgazione della disciplina del rilevamento meteorologico come scienza fondante per capire alcune dinamiche morfogenetiche. Il clima incide profondamente sulla qualità e sulla forma del paesaggio come pure sulla produzione agricola e sulla vita quotidiana. Riconoscere, rilevare e documentare i segni dei mutamenti climatici e sviluppare competenze specifiche è elemento imprescindibile per chi si occupa di produzione agro-alimentari, tutela dell’ambiente e del territorio. Analogamente è altrettanto importante documentare tecniche, procedimenti, strumenti, dati storici e lasciare traccia di quello che è stato per le generazioni future ma anche rappresentare, catturare e interpretare i segni dei mutamenti climatici. Esperti del settore, professionisti hanno aiutato i ragazzi a comprendere questa difficile relazione, inoltre per questo è stato progettato e svolto completamente dai ragazzi un catalogo digitale della strumentazione.

Catalogohttps://drive.google.com/open?id=1dxyJEjzj0-b7RFltqnzhuYH6jAGTbUW7

Nuvole e Terra

PAESAGGIARE

La scuola vanta numerose collezioni scientifiche e didattiche non ancora valorizzate, tra queste una straordinaria raccolta di modellini lignei di sistemazioni idraulico- agrarie.

Con l’intento di conservare, valorizzare e beneficiare questo patrimonio è stato ideato un progetto di tutela della strumentazione, di digitalizzazione della documentazione storico- scientifica nonché didattica della disciplina della storia del paesaggio. Ad integrazione sono state progettate alcune uscite sul territorio per osservare dal vivo scenari paesaggistici di forte interesse come il Parco della vena del gesso romagnola a Faenza, Brisighella, il Mulino Scodellino di Castel Bolognese, esempio di valorizzazione storico ambientale ora sotto la tutela del FAI, le risaie di Jolanda di Savoia e Tresigallo, denominata città metafisica per le sua urbanistica. Il progetto completa il modulo legato alla meteorologia e si è concluso con la redazione di un catalogo bilingue digitale dei modellini esaminati, interamente progettato ed eseguito dai ragazzi.

Catalogohttps://drive.google.com/open?id=1HhKxBLnlggfVY5WeP75uf2iqOu3JC1PE

 Tesigallo - uscita 16 aprile 2018

Mulino Scodellino

 

ALLE OMBRE DEI LECCI

Con l’intento di conservare, valorizzare il giardino storico della villa del Cardello a Casola Valsenio, prima ex foresteria e poi storica dimora del poeta Alfredo Oriani, è stato ideato un progetto di recupero del parco, dichiarato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali “zona di notevole interesse pubblico” (D.M. 16 giugno 1975). Il progetto prevedeva la pulizia dell’area adiacente alla struttura, la potatura e l’identificazione delle specie arbustive ed arboree presenti nell’area verde corredando ogni tipologia con un QR code contente una scheda botanica tradotta in lingua. A questa fase di fare scuola “sul campo” si accompagna l’indagine storica sulla personalità e la produzione letteraria di un grande intellettuale, che non ha ancora ottenuto il riconoscimento che merita nella programmazione scolastica.

Schede delle piante del Cardellohttps://drive.google.com/open?id=1gIYhWqw-wKIuWowDSZBRM12ZZyVov5f2

Parco del Cardello - uscita didattica ottobre 2018

 Parco del Cardello - ottobre 2018

Parco del Cardello maggio 2019

Parco del Cardello maggio 2019 

 

MONDI IN DISSOLVIMENTO

Nell’Istituto sono conservati in bacheche molti arnesi utilizzati fino a poche decine di anni fa nei lavori agricoli; le giovani generazioni non ne conoscono più, se non superficialmente, l’utilizzo e il contesto d’impiego ed è un dovere per chi ne è ancora consapevole passare il testimone prima che sia troppo tardi. Dal momento che questi strumenti non hanno mai/ ancora rappresentato una categoria “nobile” del sapere, non esiste una precisa catalogazione. Al contrario essi forniscono l’occasione per una indagine storica, etnografia e culturale che dal territorio locale può estendersi a quello globale, paragonando strumenti e tecniche provenienti altrove, in particolar modo dai paesi di provenienza degli alunni stranieri. Per questo , in occasione della festa Lom a merz 2019 è stata allestita una mostra.

Pannelli mostrahttps://drive.google.com/open?id=1cfeJEyrIxDAuM-wD-6Id0MU2WqdSnyE7

Presentazione durante il Lum a merz


Pubblicata il 07 giugno 2019

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